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Rallegratevi ed esultate

ManifestoUnitario2016 17

Flash di Vita Associativa

Ad un mese di distanza: il ricordo dei presidenti

FullSizeRenderAd un mese di distanza: il ricordo di alcuni presidenti!

 Una storia bella assaje quella dell’Azione Cattolica della Diocesi di Napoli, una storia che ha visto protagonisti anche noi della Parrocchia “S.Croce” a Ponticelli.

Una festa straordinaria in cui ci siamo sentiti veramente circondati di gioia: l’accoglienza del Consiglio diocesano (a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti) ha reso tutto più bello e ospitale così che ognuno di noi tra grandi e piccini ha vissuto l’esperienza e la realtà diocesana nel suo splendore: gli incontri con le altre parrocchie che come noi hanno condiviso questa giornata ci hanno fatto fare esperienza che stare insieme è una gioia immensa e ancora di più ci hanno reso consapevoli della scelta associativa e del suo stile di vita; da presidente posso descrivere con molta emozione la gioia e l’onore di aver ricevuto il Mandato e la benedizione direttamente dal nostro Vescovo Crescenzio.

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Una storia bella assaje

 scritta1di Danilo Venturino*

 Domenica 4 dicembre, l’Azione cattolica della Diocesi di Napoli ha vissuto la festa diocesana dell’Adesione, dal titolo “Una storia bella assaje”, nella Chiesa cattedrale, segno di comunione e unità della Chiesa di Napoli..

La festa dell’Adesione, che l’Azione cattolica vive tradizionalmente ogni anno l’8 dicembre, è l’occasione in cui ogni ragazzo, ogni giovane, ogni adulto, rinnova il proprio “sì” a Cristo, alla Chiesa, al mondo, sull’esempio di Maria; è la scelta libera di uomini e donne di diventare cristiani con la proposta formativa dell’Ac; è la volontà di tante persone di camminare insieme, nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa, ben consapevoli che da soli si arriva prima, ma insieme si va più lontano.
“Una bella storia” è il tema che accompagna l’Azione cattolica italiana per l’adesione 2017: vuole essere infatti il desiderio di fare memoria dei 150 anni che l’associazione festeggerà il prossimo 29 Aprile con l’incontro nazionale di Roma; di ringraziare gli uomini e le donne che hanno scritto, scrivono e scriveranno queste pagine con la loro passione, le loro gioie, le loro fatiche; di rendere grazie a Dio per le meraviglie che continua a compiere nella vita dei tantissimi ragazzi, giovani e adulti che scelgono di vivere il loro Battesimo con la proposta dell’Ac.

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Flash dalle Rubriche

Misericordia per la famiglia

famiglia anagraficaForse non c’è istituzione che, più di ogni altra, abbia bisogno di misericordia, cioè di attenzione, cura, amore, prossimità, dedizione viscerale e materna. Il carattere istituzionale è determinante, per comprendere le trasformazioni di quella che abbiamo imparato a conoscere, tradizionalmente, come cellula della società e che sembra essere generativa di ogni altra forma istituzionale, poiché luogo privilegiato di generazione, socializzazione e di formazione, di educazione. Dico sembra, poiché la famiglia proietta, oggi, all’interno di sé un “caos domestico” specchio di quello sociale: nel rapporto famiglia-società le persone diventano numeri. È addirittura pericoloso considerare gli individui come persone, poiché ciò significherebbe doversi preoccupare di problematiche e aspettative che i numeri, invece, non richiedono. Per cui la famiglia diviene un tema “sensibile”, incrociando problematiche, che innescano riflessioni e discussioni di natura educativa, culturale etica e bioetica, politica e biopolitica, antropologica, economica, sociale e civile, teologica.

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Flash dai Focus

Abitare, una delle cinque vie verso l'umanità nuova

logodi Giuseppe Irace*

“Abitare” è una delle cinque tracce del Convegno di Firenze. “Abitare” rinvia subito all’incarnazione ( “il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”). Il contenuto della traccia è riferito alla cittadinanza attiva e all’impegno politico.

La politica è quell’impegno per il quale Papa Francesco ci ha detto che è un “obbligo per un cristiano immischiarsi”. Più in dettaglio: “Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani.
Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune. I laici cristiani devono lavorare in politica. Lei mi dirà: non è facile.

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Annunciare, una delle cinque vie verso l'umanità nuova

logodi Francesco Del Pizzo*

Annunciare cosa? Annunciare chi? Dove annunciare?
Nell’imminenza del convegno ecclesiale di Firenze (9-13 novembre 2015), una delle cinque vie scelte per la riflessione e l’azione socio-pastorale dalla Chiesa Italiana per i prossimi anni, corrisponde al verbo annunciare.
Verbo che segue quello di uscire e precede quello di abitare: ad indicare un moto ed una dimensione tipica di un umanesimo incarnato «che offre risposte concrete alle sfide odierne», orientato verso la concretizzazione e la sintesi dinamica tra verità e vissuto (cf. traccia per il cammino verso Firenze In Gesù Cristo il nuovo umanesimo).

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