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Economia
di Giuseppe Bottalico
Chi con pazienza leggendo l’alfabeto sociale avesse la ventura di soffermarsi sulla lettera E come Economia potrebbe essere preso da vertigine per la complessità della materia. Essa richiama concetti difficili quali inflazione, moneta, operazioni finanziarie, crescita economica, ecc. Il rischio è allora di considerare l’economia come materia per specialisti. Questa conclusione appare falsa se consideriamo che la parola economia significa “amministrazione della casa”. In effetti compie atti economici la casalinga che organizza le faccende domestiche, l’operaio che con il suo lavoro contribuisce alla ricchezza nazionale e al progresso della società o il consumatore che sceglie quando e come effettuare i suoi acquisti. Il problema è che davanti a fenomeni complessi come la globalizzazione dell’economia tutti ci sentiamo un po’ impotenti, siamo tutti sopraffatti da ciò che decidono poche imprese multinazionali: i supermercati sono aperti ormai 7 giorni su 7; le fabbriche chiudono, e i lavoratori licenziati, quando è ceduta la proprietà ad una società estera, le ricorrenze religiose sono defraudate da un consumismo senza limiti. Se è vero che i fenomeni descritti sopra sono complessi, è pur vero che ci siamo assuefatti con troppa facilità all’idea che il mercato decide tutto e che noi non possiamo fare niente. A volte mi interrogo se sono vittima o carnefice dell’ingiustizia nel campo economico e mi viene alla mente la caparbietà di quanti praticano il consumo critico, fanno investimenti solidali, o fanno un uso intelligente delle risorse naturali. Se per assurdo mi imponessi di praticare nei giorni festivi solo l’acquisto di beni necessari ed urgenti, e se riuscissi a convincere anche altri: qualcosa cambierebbe? I supermercati davanti ad una domanda generale di beni concentrata nei giorni feriali muterebbero gli orari d’apertura? I lavoratori otterrebbero qualche beneficio? In attesa di qualche risposta “macroeconomica” resto fiducioso che tutte le strutture inventate dall’uomo potrebbero cambiare se egli lo volesse.