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Tutto quanto aveva per vivere

ac manifesto 2017 18

Patto per la vita

Cari amici dell’Azione Cattolica,

in questo intensissimo settembre, stiamo vivendo insieme, per il decimo anno, la particolare attenzione alla Custodia del creato. Lo facciamo, cercando la strada perché la straordinaria spinta impressa alla Chiesa universale dal Santo Padre, con la recente enciclica “Laudato sì”, possa produrre frutti speciali e duraturi nell’Anno Santo della misericordia.

 

Ad Aversa, nello scorso settembre, la Chiesa campana seppe incontrarsi e avviare un cammino comune. Si veniva da due anni vissuti drammaticamente tra la nostra gente, scossa da ansie profonde e da crescente indignazione. Troppe bare bianche allora, ma troppe ancora oggi. Il cammino da compiere è lungo e impervio. Ma ormai è un cammino avviato. E non possiamo fermarci. La nostra terra deve tornare a sorridere e noi con lei.

Per volontà della CEI, si partiva da Aversa, epicentro della cosiddetta Terra dei fuochi. Quel cammino, però, non doveva portare solo il segno della pur sacrosanta rivolta contro l’indifferenza, il malaffare e il cinismo di un potere senz’anima; doveva, al contrario, soprattutto indicare un orizzonte e una volontà: Nasceva così “Ricostruire la città. Si voleva che fosse ben chiaro che questione ambientale e questioni sociali sono solo facce di uno stesso problema. Quest’impostazione oggi viene confermata e rafforzata dall’enciclica: “inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore.” E poi ancora: “Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale.”

 

Il 27 settembre 2014 c’incontrammo ad Aversa; il 26 settembre prossimo, c’incontreremo ad Acerra ancora per “Ricostruire la città”. Allora la Chiesa si pose in ascolto delle competenze istituzionali, ora farà sintesi di ciò che si è capito, di ciò che ci si propone. Ma oggi sentiamo che quell’indicazione, ha bisogno di essere inclusa in un orizzonte ancora più ampio, per provare a rendere l’idea dell’infinito amore di Dio per ciascuna creatura.

Diciamo: SCEGLIERE LA VITA. Far fiorire la vita in noi e fuori di noi: l’una senza l’altra non può affermarsi pienamente.

 

Questo è il cammino in corso, ma bisogna assolutamente che Il 26 prossimo da Acerra non si vada via a mani vuote. Deve restare in mano qualcosa: una bussola, un pegno. Quante volte si chiude un bel ciclo di lavoro con il cuore pieno di buoni propositi; poi non si riesce a trovare la strada né i compagni di strada! Cosa fare allora? Preparare già prima la scelta del percorso successivo e dei compagni di strada. Così nasce il PATTO PER LA VITA. Un appello, che deve partire con la giusta energia e con la necessaria credibilità.

 

Tante sono, grazie a Dio, le forze già in cammino, che sentiamo vicine a quest’indirizzo, ma ci sembra che il profilo dei proponenti debba avere qualcosa di particolare per quanto riguarda l’ispirazione educativa, la prossimità alla persona nella sua sacra dignità, la centralità dell’infanzia come vita che si rigenera infinitamente e come l’immagine più prossima, che possiamo immaginare, al volto di Dio. Il perimetro delle sottoscrizioni dovrà ampliarsi subito con le tante e preziose presenze con cui desideriamo camminare spalla a spalla. Ma ci sembra che la responsabilità di lanciare una proposta forte, pervasiva, di lungo periodo, vada assunta dall’Azione Cattolica con l’Agesci, la Caritas e l’Unicef.

 

Il Patto, come proposta aperta, verrà presentato il prossimo 26 settembre ad Acerra ma sarà formalizzato qualche settimana dopo. Il Patto non rimarrà sulla carta. Bisognerà subito attraversare le comunità parrocchiali, poi rivolgersi con una sola voce alle scuole, ai Comuni, ai territori, alle famiglie e alle persone, ai bambini stessi, soprattutto dove la cultura della morte sta avanzando quasi senza vere resistenze culturali. La sfida è enorme, ma lo è anche la nostra determinazione. La nostra tristezza, in questi giorni, ha il volto dei bambini portati via dal cancro, di bambini abusati, ha il volto di Aylan, ma anche il volto dei tanti ragazzini a cui l’orco dei nostri tempi mette in mano una pistola, perché prima dei 14 anni non c’è punibilità penale. Forse proprio loro, assassini precoci, sono i “…più ultimi tra gli ultimi”, in questa nostra società scossa da maligne pulsioni primordiali. “SCEGLI LA VITA”: questo potremo proporlo sempre, purché lo si faccia con tutto il cuore. Sono parole che invitano a ritrovare il più profondo senso di sé e preparano all’incontro con Gesù. Ma proporle insieme, farà la differenza. Sarà una rivoluzione. Il Santo Padre, anche su questo punto ci indica la strada invitandoci a “uscire dalle strutture che contengono la propria identità, al fine di renderla più forte e più feconda nel confronto fraterno della trasversalità”. Ecco: uscire dalle proprie strutture identitarie (mentali o materiali che siano) non significa un indebolimento dell’identità stessa; al contrario, rappresenta la via maestra per il suo

rafforzamento nell’incontro. In questo processo che vogliamo avviare e vivere fino in fondo, è ben evidente il ruolo di primaria responsabilità, che compete all’Azione Cattolica soprattutto per l’autorevolezza e la radicata presenza nella vita della Chiesa, nel Popolo di Dio in cammino Ma tutti siamo attesi a creare forme nuove e originali per essere davvero incisivi. La reciproca “contaminazione” di tante belle storie associazionistiche, di tante testimonianze personali, non potrà che spingerci tutti in avanti. Sarà un gran bel cantiere, una buona novella, che dovremo saper raccontare con i toni giusti.

 

Il 16 settembre, con inizio alle ore 18.00, presso la Fattoria “Fuori di zucca”, avrà luogo un incontro con mons. Spinillo, che abbiamo titolato “Con i bambini e con le api” e che abbiamo pensato come tappa verso Acerra e verso il Patto. Può essere una buona occasione per preparare il cammino comune. Con tanta speranza, a voi tutti il mio più caro saluto.

 

Stefano Di Foggia

Direttore della Pastorale sociale / Pace e giustizia / Custodia del creato della Diocesi di Aversa

a nome del gruppo di lavoro per il 26 settembre ad Acerra

 

 

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