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Tutto quanto aveva per vivere

ac manifesto 2017 18

Una storia bella assaje

 scritta1di Danilo Venturino*

 Domenica 4 dicembre, l’Azione cattolica della Diocesi di Napoli ha vissuto la festa diocesana dell’Adesione, dal titolo “Una storia bella assaje”, nella Chiesa cattedrale, segno di comunione e unità della Chiesa di Napoli..

La festa dell’Adesione, che l’Azione cattolica vive tradizionalmente ogni anno l’8 dicembre, è l’occasione in cui ogni ragazzo, ogni giovane, ogni adulto, rinnova il proprio “sì” a Cristo, alla Chiesa, al mondo, sull’esempio di Maria; è la scelta libera di uomini e donne di diventare cristiani con la proposta formativa dell’Ac; è la volontà di tante persone di camminare insieme, nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa, ben consapevoli che da soli si arriva prima, ma insieme si va più lontano.
“Una bella storia” è il tema che accompagna l’Azione cattolica italiana per l’adesione 2017: vuole essere infatti il desiderio di fare memoria dei 150 anni che l’associazione festeggerà il prossimo 29 Aprile con l’incontro nazionale di Roma; di ringraziare gli uomini e le donne che hanno scritto, scrivono e scriveranno queste pagine con la loro passione, le loro gioie, le loro fatiche; di rendere grazie a Dio per le meraviglie che continua a compiere nella vita dei tantissimi ragazzi, giovani e adulti che scelgono di vivere il loro Battesimo con la proposta dell’Ac.

“Una storia bella assaje” è stata allora l’occasione per l’Azione cattolica di Napoli di ritrovarsi insieme, con il suo Vescovo, per vivere tutto questo.
Il primo momento della mattinata ha visto le parrocchie radunarsi sul sagrato della cattedrale e costruire, con le pagine realizzate dai diversi gruppi parrocchiali, il libro “una storia bella assaje”, segno di questa bella esperienza di Chiesa che si vive in circa sessanta parrocchie della nostra diocesi.
A seguire, la Santa Messa caratterizzata da tre momenti speciali: la processione di ingresso; il saluto del presidente diocesano; il rinnovo del mandato ai presidenti parrocchiali. La processione di ingresso è stata accompagnata dai simboli dell’associazione: la bandiera che ripropone il logo dell’Ac, cioè una croce da cui partono i raggi che devono illuminare la Chiesa, il mondo, la vita di ciascuno; le tessere che rendono concreto la scelta di far parte della famiglia dell’Ac; i testi che ogni anno propongono il cammino di fede declinato secondo le diverse età e i catechismi che ancorano l’Ac nella Chiesa, per la Chiesa e con la Chiesa; il libro “Una storia bella assaje”. Il saluto, che il presidente diocesano Vito Gurrado ha rivolto al Vescovo e ai tanti ragazzi, giovani, adulti, intervenuti, è stato incentrato sul ringraziare Dio “per questa bella storia che va avanti da 150 anni e di cui l’Ac di Napoli è una bella pagina, che permette a ragazzi, giovanissimi, giovani, adulti, di vivere la passione per Gesù e il Vangelo, di fare una bella esperienza di Chiesa e di impegnarsi per le nostre città con coraggio e responsabilità” e “ciascuno per la passione, il coraggio, la fatica che ogni giorno ci mettiamo per continuare questa storia bella assaje”. Il rinnovo del mandato è stato il momento in cui i presidenti parrocchiali, a nome delle associazioni parrocchiali che rappresentavano, hanno manifestato reciprocamente e ripetuto insieme gli impegni della vita cristiana e della missione, che ogni aderente assume ogni anno scegliendo di far parte dell’AC.
Il terzo ed ultimo momento ha visto i ragazzi, i giovani e gli adulti, raccontare al Vescovo la vita quotidiana dei gruppi parrocchiali: la cura delle relazioni e delle comunità, la custodia del territorio, la passione per la formazione e la responsabilità.

 

Il saluto del Vescovo, la maglietta #marricreo regalata dall’Ac al suo pastore e il selfie con lui hanno concluso la mattinata insieme, un’altra bella pagina di questa “storia bella assaje”.

*Responsabile diocesano dell'Acr