Menu principale:
Vita Associativa > Dimensione Sociale > Alfabeto Sociale
Organizzazioni Non Governative
di Vito Gurrado
Una Organizzazione Non Governativa (ONG) è una organizzazione che è indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente, anche se non sempre, si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro, che ottengono almeno una parte significativa dei loro introiti da fonti private, per lo più donazioni.
Le ONG esistono per una miriade di scopi, tipicamente per portare avanti le istanze politico-sociali dei propri membri, tra cui: ambiente, diritti umani, povertà, cooperazione allo sviluppo. In questo ultimo ambito le ONG, per motivazioni di carattere ideale o religioso, intendono impegnarsi a titolo privato e diretto, per dare un contributo alla soluzione dei problemi del sottosviluppo. Queste, non avendo fonti di finanziamento istituzionali, ed essendo per statuto senza finalità di lucro, in ragione della filosofia umanitaria e sociale che le anima, realizzano le loro attività grazie a finanziamenti esterni, si basano sull'apporto di lavoro volontario, gratuito o semigratuito. I caratteri essenziali per definire un'organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo, sono quindi costituiti dal carattere privato, non governativo dell'associazione, da quello dell'assenza di profitto nell'attività, da una forte spinta ideale, finalizzata all'obiettivo di contribuire allo sviluppo globale dei paesi socialmente ed economicamente più arretrati.
Recentemente (dicembre 2007), Benedetto XVI, in occasione dell’incontro con i partecipanti al forum di organizzazioni non governative di ispirazione cattolica, ha espresso gratitudine e apprezzamento per il loro operato. Sua Santità ha inoltre affermato che "il compito immediato di operare per un giusto ordine nella società è proprio dei fedeli laici - nel caso della vita internazionale, dei diplomatici cristiani e dei membri delle ONG - che sono chiamati a partecipare in prima persona alla vita pubblica... a configurare rettamente la vita sociale, rispettandone la legittima autonomia e cooperando con gli altri cittadini secondo le rispettive competenze e sotto la propria responsabilità (Deus Caritas est, 29).