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Tutto quanto aveva per vivere

ac manifesto 2017 18

L'abbraccio paterno di Papa Francesco

*di Vito Gurrado

papa napoliDa quando ci fu annunciata la sua visita, lo abbiamo aspettato a lungo. Tutti volevamo vederlo, ascoltarlo, incontrarlo. Le nostre attese non sono rimaste deluse. Papa Francesco ci ha infiammato il cuore con il suo abbraccio paterno, con il suo sorriso contagioso. Una giornata lunga e intensa trascorsa in ascolto delle sue parole ricche di senso, mai scontate, rivolte con semplicità alle tante persone che si sono strette intorno a lui. Ma che cosa resta di questo incontro? Possiamo davvero sperare che la sua visita ci restituisca la fiducia ormai smarrita? Venendo a Napoli, Papa Francesco ha trovato una popolazione stanca e avvilita.

La città sembra soccombere, travolta da croniche difficoltà, curata poco e male da istituzioni scarsamente orientate al bene comune, esasperata da una crisi economica e sociale senza precedenti. Tanta gente sembra aver addirittura rinunciato a sperare che la situazione possa cambiare.

Ma Papa Francesco ci ha indicato la via per invertire la rotta: “Cari napoletani, largo alla speranza e non lasciatevi rubare la speranza!”, “Dio, fonte della nostra gioia e ragione della nostra speranza, vive nelle nostre città. Dio vive a Napoli! La sua grazia e la sua benedizione sostengano il vostro cammino nella fede, nella carità e nella speranza, i vostri propositi di bene e i vostri progetti di riscatto morale e sociale.”

È allora essenziale che i napoletani ritrovino il coraggio di guardare avanti con fiducia. Solo così si potrà sperare di avviare un radicale processo di cambiamento, che abbia al centro l’uomo; tutto l’uomo e tutti gli uomini. La visita del Santo Padre rimarrà forte nel ricordo di ognuno di noi; un ricordo che deve rimanere vivo soprattutto nel nostro impegno quotidiano. Ora quindi tocca a noi; coraggio, tutti insieme. Leviamo l’ancora, molliamo gli ormeggi, spieghiamo le vele!

*presidente AC – Diocesi di Napoli