Referendum costituzionale

Archivio storico · pubblicato originariamente il 27 Ottobre 2016

È questa la prima cosa che un’associazione come l’Azione Cattolica Italiana, erede della lezione umana, spirituale e culturale dei tanti padri costituenti che provenivano dalle sua fila, sente di dover ribadire con forza e chiarezza: occorre ricordare a noi stessi che non saremo chiamati a votare per o contro un partito e il suo leader, ma a esprimerci nel merito della proposta di riforma costituzionale, prendendola in considerazione nella sua complessità e muovendo dalla consapevolezza dell’intreccio tra aspetti positivi ed elementi problematici che la caratterizza. E occorre ricordare a noi stessi che per poter far ciò dovremo impegnarci per maturare un’opinione informata e formata, un giudizio critico. Rifuggendo strumentalizzazioni e semplificazioni.

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Proprio per questo il compito cui si sente chiamata l’Azione Cattolica Italiana in questo momento non è quello di “prendere posizione” pro o contro la riforma costituzionale, accontentandosi così di “occupare spazi”. Perché le persone hanno più che mai bisogno, oggi, di essere aiutate a sviluppare una propria coscienza critica, sia individualmente che in maniera condivisa. Un compito che una realtà come la nostra associazione può assolvere, sia a livello nazionale che diocesano, offrendo spunti di riflessione ed elementi di giudizio, attivando e alimentando occasioni di approfondimento e di confronto, attraverso le quali mettere a punto insieme criteri di discernimento.

[Matteo Truffelli, presidente nazionale Aci]

Con questo spirito, martedì 25 ottobre, presso l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, l’area sociopolitica dell’Ac diocesana ha organizzato un’occasione di riflessione sul referendum costituzionale che si svolgerà il prossimo 4 dicembre.

L’appuntamento, organizzato con la Delegazione regionale dell’Ac e l’Ufficio diocesano per la formazione sociopolitica, è stato promosso da diverse associazioni e movimenti di ispirazione cristiana: CSI, Rinnovamento nello Spirito, Comunità di Sant’Egidio, Acli, Agesci e tante altre. 

I relatori (prof. Giuliana Di Fiore e prof. Umberto Ronga) hanno accompagnato l’assemblea numerosa ad entrare nella riforma nel modo più semplice, chiaro e oggettivo possibile, con il solo obiettivo di infomare e rendere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze come auspicato dal presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, in occasione della prolusione al Consiglio permanente della Cei del settembre scorso .

Una Chiesa appassionata che “ragiona con intelligenza” sui temi del Referendum e mostra tanta attenzione per il bene comune a Napoli c’è! E’ questa l’immagine che è venuta da questo appuntamento sia per la partecipazione riscossa sia per il lavoro insieme fatto per arrivarci.

L’impegno che reciprocamente ci lasciamo in vista del 4 dicembre è questo: non stancarsi di ascoltare, leggere, confrontarsi, discutere perché ciascuno possa formarsi un’opinione in maniera critica e informata.

Buon voto consapevole a tutti!!!

Locandina

Nota di Matteo Truffelli

Contributo di Umberto Ronga

 Contributo di Giuliana Di Fiore