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Rallegratevi ed esultate

ManifestoUnitario2016 17

Programma Unitario

Programma diocesano unitario per l’anno associativo 2016-2017

 

Ed eccoci giunti al termine di un altro triennio. In quest’anno la principale attenzione sarà riservata ad accompagnare i ragazzi, i giovani e gli adulti a vivere con consapevolezza e partecipazione il rinnovo delle responsabilità a tutti i livelli. Un tempo di grazia, un’occasione propizia per riflettere sulla nostra appartenenza associativa.
Avremo tante opportunità per rivivere sia a livello diocesano che soprattutto nelle nostre comunità parrocchiali uno dei tratti essenziali della nostra vita associativa: l’incontro con le persone; con la loro vita, con la loro storia.
Avremo modo di ringraziare il Signore per il cammino fatto insieme, verificare con obiettività e serenità il percorso e lo stato di salute delle nostre associazioni e di guardare con fiducia e coraggio al tempo che ci attende.
C’è chi è in AC da tanti anni e chi da pochi, c’è chi vivrà la sua prima assemblea e chi ne ha vissute tante. Ci accomuna però il sapere che la nostra storia è inserita in un progetto, che Dio ha per ciascuno di noi; essere chiamati ad una responsabilità associativa, in questo tempo, in questa Chiesa e nei territori che abitiamo, per noi significa rispondere ad una vocazione, ad una chiamata: mettere a disposizione la nostra umanità carica di limiti ma anche di talenti.
Non facciamoci assorbire quindi dalle pur importanti questioni organizzative e formali, ma viviamo con gioia ed entusiasmo quest’anno associativo!
Desideriamo perciò avere un cuore felice che ascolta e sa riconoscere, che sa dire grazie ogni giorno per quanto gli è dato da vivere, che sa guardare i propri doni e i propri limiti, che sa vedere nelle proprie giornate, anche in quelle più buie, i segni grandiosi della presenza del Signore. Gioiamo per quanto ogni giorno ci è dato da vivere, per le piccoli grandi cose che ci sono state date in dono! Gioiamo perché il Signore ci ha chiamato ad essere corresponsabili della sua Chiesa! Gioiamo perché in questo cammino non siamo soli. C’è il Signore che ci accompagna, ci sono i nostri pastori che ci sostengono, ci sono le nostre comunità parrocchiali nelle quali viviamo il nostro servizio.
L’anno associativo che ci attende si inserisce in un tempo davvero straordinario ed entusiasmante per la Chiesa universale. Lo scorso 8 dicembre (una data a noi cara…), Papa Francesco ha aperto il Giubileo straordinario della Misericordia: un anno di grazia, in cui riscoprire che Dio guarda a ogni uomo e ogni donna con immenso amore di Padre.
L’Azione Cattolica desidera rispondere ancora oggi, nello spirito del Concilio, all’invito ad «andare incontro ad ogni uomo là dove vive», e a vivere la «spinta missionaria» e aiutare a realizzare la nostra chiesa locale e le nostre comunità parrocchiali quel sogno di Chiesa che è tracciato da Papa Francesco nella Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. E vogliamo farlo con uno stile, che è stato rilanciato da tutta la Chiesa italiana nel corso del V Convegno Ecclesiale nazionale di Firenze 2015: lo stile della sinodalità, del camminare insieme ai nostri pastori e a tutto il popolo di Dio.
Ma il tempo che stiamo vivendo è straordinario anche per la nostra associazione: durante quest’anno, infatti, prenderanno il via le celebrazioni per il 150° anniversario dalla fondazione dell’AC. Ecco allora che questa speciale ricorrenza diventa ulteriore stimolo a una rilettura del nostro agire. Quello che ci chiediamo è: in che modo l’Azione Cattolica può ripensare se stessa, le sue proposte e i suoi cammini formativi, per essere parte attiva della “Chiesa in uscita” qui ed ora? Come è possibile offrire strumenti e soluzioni che siano validi nei diversi contesti? Quali elementi della nostra storia vanno mantenuti, quali rami secchi vanno invece potati, per mettere al centro l’essenziale del nostro servizio alla Chiesa e a Cristo?
Ecco dunque che l’Azione Cattolica è chiamata a progettarsi e ri-progettarsi a partire dalla realtà. Quale realtà? Ogni territorio ha le sue specificità. Ogni territorio ha la sua storia e le sue tradizioni. Ogni territorio ha le sue sofferenze e le sue risorse. Per questo vorremmo che questo cammino assembleare fosse veramente sinodale, un cammino pienamente condiviso.

L’esperienza associativa è poi un’esperienza di vita ecclesiale, di particolare dedizione alla Chiesa locale che, in continuità con gli orientamenti pastorali degli ultimi anni e nell’intento di far maturare in tutti una coscienza di fede responsabile del pieno sviluppo della persona e della propria comunità, ci invita a focalizzare la nostra attenzione verso ciascuna delle 7 opere di misericordia: quest’anno con la terza: “Vestire gli ignudi”, che è il tema della lettera pastorale che il Cardinale Crescenzio Sepe ha consegnato a tutta la diocesi in occasione dell’avvio dell’anno pastorale (14 settembre 2016). Come AC sentiamo di ribadire il nostro impegno e la nostra disponibilità a servizio della nostra Chiesa e delle nostre città.
L’Azione Cattolica di Napoli, in linea con gli orientamenti nazionali, le indicazioni della Chiesa locale e con le consegne dell'ultima assemblea diocesana, propone alle nostre associazioni parrocchiali per il prossimo triennio di condividere alcune attenzioni e scelte prioritarie.